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 Cara mamma,
fino all’anno scorso ho imparato a memoria una poesia per te; quest’anno l’ho scritta io e spero che sarai orgogliosa di me.

 

GRAZIE MAMMA!

1mirianaMiriana Maccariello 1^ A

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aless

DOLCE CREATURA

Mamma, mia dolce creatura
Che di me hai molta premura,
Mamma, piena di pazienza
Che per me hai molta clemenza,
Mamma, che mi sostieni
E la mano mi tieni
Mamma, che il mio cuore
Riempi d’amore,
Oggi che è la tua festa
Niente altro mi resta
Che dirti col cuore
Sei il mio primo amore

Alessandro Ferrara 1^ A

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festa della mamma 2016

CARA MAMMA

Cara mamma,

l’8 maggio è la tua festa

ma tu che sei modesta

non fai alcuna richiesta.

Cara mamma,

tu sei una dolce creatura

che di me ha sempre avuto cura

con tenerezza e premura

con te supero ogni paura.

Cara mamma,

piena di amore e bontà

mi fai crescere nella verità.

Federica Tuoro 1^ A

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MAMMA CARA1saraSara Purificato 1^ A

 

 

 

 

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Immagine

Una cartolina del 1915 edita dalla Northern Pacific Railway per celebrare la festa della mamma

La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo, celebrata in onore della figura di madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

Non esiste un unico giorno dell’anno in grado di accomunare tutti gli stati in cui l’evento è festeggiato.

In gran parte dei paesi l’evento è festeggiato nel mese di marzo. A San Marino, si festeggia sempre il 15 marzo. In Italia, Svizzera, Slovacchia, Croazia, Stati Uniti, Malta ed in Giappone si festeggia la seconda domenica di maggio, in Polonia il 26 maggio.

In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti che hanno realizzato a scuola.

LE ORIGINI

In Italia

La festa della mamma è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra, invece, a motivi religiosi.

La prima risale al 1956, quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di BordigheraVallecrosia, prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, la seconda domenica di maggio al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.

La seconda risale all’anno successivo e ne fu protagonista don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957. L’idea di Don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica, ma nel suo forte valore religioso ed anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo tra loro delle varie culture. Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari – insieme ad alcuni senatori – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l’istituzione della festa della mamma. L’iniziativa suscitò un dibattito in Senato, che si prolungò anche nell’anno successivo.

In altri paesi

Negli Stati Uniti, Anna Jarvis celebrò la festa moderna Mother’s Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, sotto forma di un memoriale in onore di sua madre, un’attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis si diffuse e divenne molto popolare, tanto che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. Con l’andare del tempo questa festività si è evoluta in una festa commerciale, il cui volume di affari è superato solo dalle festività natalizie.

La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria. Successivamente molti altri paesi introdussero anch’essi la ricorrenza.

I.d.I.

*fonte Wikipedia

…UN CUORE GRANDE COSI’!

 IL LAVORO DI GRUPPO DEI BIMBI DELLA 4^ SEZIONE REALIZZATO CON PEZZETTI DI CARTA COLLAGE E CARTONCINI COLORATI

1

I BIGLIETTI D’AUGURI DEI BIMBI DELLA 4^SEZIONE

2

 LAVORI DELLA 5^ SEZIONE5

LAVORI DELLA 2^ SEZIONE2

LAVORI DELLA 3^ SEZIONE

3

 

 

UN FIORE PER L  LIBERTA’

La margherita tricolore realizzata dai bambini della 4^ sezione con cartoncino e bastoncini del gelato

irma25…UN PO’ DI STORIA

L’anniversario della liberazione d’Italia, anche chiamato festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile, è una festa nazionale della Repubblica Italiana.

È un giorno fondamentale per la storia d’Italia, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano».

Entro il 1º maggio tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l’avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all’esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

Tratto da: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Anniversario_della_liberazione_d%27Italia

I.d.I.

25

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22 Aprile
Giornata della Terra

La Giornata della Terra, Earth Day, è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta. Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. La Giornata della Terra si basa saldamente su questo principio. Nata come movimento universitario per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

I.d.I.

HAPPY

 Il lavoro di gruppo eseguito dai bambini della 4^ sezione con tecnica a rilievo realizzata con miscela di colla, carta, tempera e schiuma da barba

GIORNATA

I lavoretti eseguiti dai bimbi individualmente

LAVORETTI

  LAVORI ESEGUITI DAI BIMBI DELLA 5^ SEZIONE

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 LAVORI ESEGUITI DAI BIMBI DELLA 3^ SEZIONE

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LAVORI ESEGUITI DAI BIMBI DELLA 2^ SEZIONE

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Finalmente si parte per la gita!

Non potevamo essere più fortunati, oggi è una bellissima giornata di sole e l’aria è tiepida, il tempo ideale per andarsene in giro a visitare posti interessanti.

La nostra meta è il Castello medievale di Arechi a Salerno, situato ad un’altezza di circa 300 metri sul monte Bonadies.

Fu utilizzato dal principe Arechi II come fortezza difensiva della capitale del ducato. Il nucleo principale è costituito da una sezione centrale protetta da torri, unite tra di loro con una cinta muraria merlata. La struttura trasformò un edificio già esistente di epoca bizantina. Furono rinforzate le mura esterne e sopraelevate con merlatura. Successivamente sia con i Normanni che con gli Aragonesi, il castello non subì grossi cambiamenti, mantenendone la funzione difensiva.

Eccoci arrivati  sul sentiero che porta al castello!

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IMG-20160412-WA0034  Da quassù si gode di una spettacolare vista del golfo di Salerno.IMG-20160412-WA0036

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Ci siamo, entriamo nel castello!

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Seguendo la nostra guida facciamo il giro del castello e dell’annesso museo.

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macina
la cisterna

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poesia
Facciamo la nostra pausa pranzo in riva al mare …

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… e poi torniamo al nostro tour passando per la villa comunale e visitando la chiesa di San Pietro a Corte, nel cuore del centro storico,

Al suo interno sono chiaramente visibili le varie stratificazioni verticali, testimonianza delle diverse epoche storiche vissute dalla città, dalla sua origine fino ai tempi più moderni presentando l’alternarsi dei secoli che l’hanno più segnata.

TERME ROMANE

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 AFFRESCHI BIZANTINI

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SOFFITTO DELLA CHIESA DI SAN PIETRO A CORTE
IMG-20160412-WA0022CRIPTA DEL DUOMO DI SAN MATTEO   IMG-20160412-WA0064IMG-20160412-WA0065
IMG-20160412-WA0066Ora un giro in piazza Flavio Gioia e poi in gelateria!

piazza

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Dopo una bellissima giornata passata insieme a tutti i compagni ci dirigiamo verso il pullman per tornare a casa.

GLI ALUNNI DELLE CLASSI PRIME – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Nella Scuola dell’Infanzia la lettura di immagini costituisce una delle vie privilegiate attraverso cui si realizza il percorso di apprendimento del bambino. Anche l’attività di memorizzazione di poesie e filastrocche può avvenire con l’ausilio di simboli visivi, colorati e divertenti, che rimandano ai diversi contenuti dei testi predisposti dal progetto didattico. A tale scopo, nella 4^ sezione viene allestito un apposito “angolo” sul quale il bambino può “leggere” le immagini delle poesie e delle filastrocche proposte nel corso dell’anno scolastico.

I bambini vivono la ricorrenza della Pasqua e scoprono questa festività grazie agli elementi-simbolo che la caratterizzano. Segni pasquali sono il coniglietto, le uova, i pulcini… a festeggiare la RINASCITA, la VITA, mentre la campana e la colomba con il ramo d’ulivo portano GIOIA e PACE, rendendo speciale la PASQUA a casa e a scuola, a partire dalle tante proposte di attività che ne conseguono, nel racconto, negli addobbi , nei doni e nei biglietti augurali.1 IMG-20160322-WA0012

L’UOVO DELLE SORPRESE!
Sembra chiuso…UOVO C
ma poi si apre e dentro ci sono i nostri disegni!UOVO A 2


 

 

 

 

 

 

Ogni anno le campane delle chiese, in segno di lutto per la morte di Gesù, non suonano dal venerdì Santo fino alla notte di Pasqua.

Una leggenda francese racconta che le “cloches”  (capane),  durante questi giorni, si raggruppino e volino a Roma per ricevere la benedizione del Papa. Dopo tornano nelle loro chiese, ma durante il viaggio, lungo il percorso, lasciano cadere nei prati tante uova di cioccolato.

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Per questo motivo i bambini francesi la mattina di Pasqua corrono in giardino a cercare le uova disseminate dalle campane in volo.  Si apre così una “chasse aux œufs” (caccia alle uova) e i bambini fanno a gara a chi riesce a trovarne di più.

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Anche in Francia quindi, esiste la tradizione delle uova di cioccolato, che però, sono senza sorpresa, ma spesso sono ripiene di “friture”, un misto di pesciolini e altri animaletti tutti di cioccolato. Accanto alle uova, nelle vetrine dei “chocolatiers” si trovano chiocce, pulcini e coniglietti  di varie misure che simboleggiano le ripresa della vita dopo il lungo sonno invernale.

Angela Nardiello 1^ B

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fonti:

http://www.pusey.fr/index.php?IdPage=13978561912

http://www.culture-generale.fr/croyances/12-origine-des-cloches-de-paques

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Oggi  il mondo intero commemora la giornata internazionale contro la violenza sulle donne con iniziative che promuovono la sensibilizzazione  su questo tema. I drappi arancioni sulla facciata del Palazzo Municipale di Curti e...