Condividere il proprio tetto con un animale: cosa spinge alcuni di noi...

Condividere il proprio tetto con un animale: cosa spinge alcuni di noi a farlo?

Ovunque si sta diffondendo sempre più l’usanza di tenere un animale in casa. Che cosa ci spinge ad offrire protezione e amore a un essere diverso da noi, che in natura potrebbe anche essere il nostro nemico o addirittura il nostro cibo?

Ormai è scientificamente accettato dall’opinione comune che i mammiferi (come l’uomo) hanno generalmente un istinto protettivo nei confronti della propria prole molto spiccato rispetto a tutti gli altri animali e, a volte, l’istinto di protezione dei piccoli spinge ad aiutare anche i cuccioli degli altri ( capita che alcuni primati particolarmente sociali allattino i figli degli altri).

Quindi è chiaro che tutti noi abbiamo un istinto innato che ci conduce, quando è possibile, ad essere solidali con le altre persone e a volte anche con gli animali.

Inoltre l’esistenza di questo istinto spiegherebbe come mai la nostra scelta ricada spesso sulle stesse specie animali, ovvero quasi tutti mammiferi, effettivamente tendiamo a considerare molto più adorabile un cane, un gatto o un criceto rispetto ad un pesce, una lucertola o un insetto.

Per avere una visione completa della questione bisogna guardarla anche dal punto di vista dell’animale che si trova al nostro fianco.

Il fatto che il nostro “cucciolone” condivida con noi un sentimento spassionato non è neanche da mettere in dubbio ma tuttavia ci sono altre motivazioni che inducono un animale a lasciarsi addomesticare. Questo sarà sempre al sicuro dai pericoli esterni, se si ammalerà sarà curato e avrà sempre cibo e acqua senza sforzi.

Quindi è chiaro che essi si lascino domare in buona parte anche per scopi utilitaristici legati alla sopravvivenza dovendo rinunciare a volte alla riproduzione.

Comunque sia la sensazione provata da entrambe le parti nello scambiarsi un gesto d’affetto, nel giocare insieme e nel condividere lo stesso tetto rimane sempre non razionalizzabile da nessuna osservazione scientifica.

Alessandro Fantozzi

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