Monthly Archives: dicembre 2014

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Matteo Salvini ha svelato il simbolo col quale la Lega punta ad affermarsi come attore politico di rilievo nazionale. Il nome del segretario del Carroccio, che continua a crescere nei sondaggi, sarà presente a caratteri cubitali, nel tentativo di intercettare un elettorato impoverito dalla crisi, ostile al governo Renzi, deluso dal Movimento 5 Stelle e scettico sulle prospettive di una leadership berlusconiana ormai al tramonto.

Nella sala del Mappamondo di Montecitorio, gremita per l’occasione, Salvini ha ribadito che la sua lista non accoglierà politici e amministratori che hanno già militato in altri partiti, i cosiddetti “riciclati”, che pure potrebbero portare in dote molti voti. Le parole d’ordine sono le stesse della casa madre: federalismo, uscita dall’euro, no all’immigrazione, meno tasse per tutti.

La sensazione è che la battaglia di Salvini non sia persa in partenza: il vuoto politico nell’area di centrodestra e la memoria corta degli elettori sugli slogan razzisti del passato potrebbero non compromettere un’operazione che solo un anno e mezzo fa sarebbe stata impensabile.

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Tutto facile per Juventus e Napoli nell’anticipo della 16esima giornata di Serie A. I bianconeri impegnati in trasferta contro il Cagliari hanno smaltito le scorie dei due pareggi consecutivi in campionato, mostrando lucidità e compattezza , rifilando 3 gol ai padroni di casa. Il Napoli di Benitez liquida senza difficoltà un Parma arrendevole e quasi rassegnato ad una annata disastrosa.

Al Sant’Elia ennesimo k.o. per gli uomini di Zeman: i campioni d’italia si impongono per 3-1 portandosi momentaneamente a +4 dalla Roma.

Parte subito forte la Juventus che trova il gol con Tevez, a quota 10 marcature, da distanza ravvicinata. E’ un monologo bianconero e al 15′  Vidal inventa una parabola precisa che beffa Cragno.

Nella ripresa non cambia la storia della gara e Llorente, imbeccato da Pirlo, difende palla si gira e con la complicità di Cragno insacca.

Reazione dei padroni di casa che iniziano a spingere. Da punizione Cossu serve Rossettini che senza grandi grattacapi colpisce di testa per l’1-3.

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Gara senza storia al San Paolo; I partenopei spazzano via ad inizio gara un Parma senza idee e in totale confusione.

Parte forte il Napoli, padrone del gioco e al 19′ Duvan Zapata, preferito a Higuain preservato per la supercoppa italiana, segna la prima marcatura. Momento di gran forma per il giovane attaccante colombiamo. Il Napoli continua con le sortite delle due frecce Callejon e Mertens e , al minuto 30 lo stesso Callejon viene steso da Gobbi in area: rigore ineccepibile per il fischietto brindisino Di Bella. Penalty battuto e trasformato da Mertens non con pochi brividi.

Nella ripresa non cambia la storia della gara. Il Napoli gestisce i minuti e la fatica, ma i Crociati non pungono se non con Lodi che incocca la freccia che si stampa sul palo. Gli azzurri ottengono tre punti che li lanciano momentaneamente al terzo posto.

Occhi rivolti a Dooa per la supersfida con la Juventus.

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Progettavano ogni minimo particolare di quei colpi, come pistoleri pronti ad assaltare le diligenze in arrivo.

I protagonisti però non sono attori di un film, ma addirittura ragazzini che, con l’ausilio delle nuove tecnologie,organizzavano veri e proprio colpi,più o meno redditizi.

Avevano persino creato un gruppo su WhatsApp per chiamare a raccolta il branco e studiare le mosse dei colpi. I Carabinieri di Torino hanno denunciato 18 ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, per aver aggredito e rapinato otto studenti, loro coetanei, davanti a una scuola della città.

Il branco si spostava velocemente colpendo studenti e appropriandosi di svariati oggetti oggetti, tra cui zaini, telefoni cellulari, portafogli e preziosi che, sgominata la banda, sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Stroncata da un male incurabile. Cosi’ il cinema nostrano perde uno dei suoi più indiscussi talenti.

L’8 novembre scorso aveva festeggiato i suoi 78 anni, amari,senza l’uomo della sua vita, scomparso  nel 2013. L’attrice originaria di Ancora, icona di bellezza e di stile, nel corso della sua sfolgorante carriera, ha ricevuto numerosi premi tra cui due David. un nastro d’argento oltre ad esser stata Premiata alla Mostra del Cinema di Cannes.

La carriera

Virna Pieralisi (questo il suo vero nome) aveva mosso i primi passi nel cinema all’età di 14 anni, all’inizio degli anni ‘50, nelle cosiddette pellicole «strappalacrime». Era una ragazza di tale bellezza che lei stessa successivamente ricorderà: «Se sei bello la vita è più facile. Da piccola a scuola ero un disastro, ma la maestra diceva a mia madre: “Che le importa signora, sua figlia è talmente bella». A metà degli anni ‘50 i primi ruoli in film di un certo rilievo come «Lo scapolo» di Antonio Pietrangeli con Alberto Sordi. La grande popolarità arriva però paradossalmente con la tv, grazie ad un storico sceneggiato televisivo Rai «Ottocento» con Sergio Fantoni e lea Padovani. Il 25 aprile del 1960 sposa l’allora presidente della Roma, l’architetto e costruttore Franco Pesci, che sarà il grande amore della sua vita, da cui ebbe il figlio Corrado, nato nel 1962.Virna_Lisi_giovane

La vita familiare non ferma la sua carriera che prosegue in tv prima e al cinema poi, senza dimenticare il teatro. Un grande del palcoscenico come Giorgio Strehler (e già negli anni ‘60 Strehler era considerato un’autorità del settore) la chiama per la parte di protagonista nei «Giacobini» di Federico Zardi, per il quale ottiene al Piccolo di Milano un lusinghiero successo. A teatro lavora anche con Michelangelo Antonioni e Luigi Squarzina. Ma il cinema resterà sempre al centro del suo progetto artistico. Forse la sua pellicola migliore resta «Signore & Signori» del 1966 di Pietro Germi che vinse la Palma d’Oro a Cannes. In quello stesso periodo firma un contratto con la Paramount e si trasferisce a Hollywood. Qui recita accanto ad attori del calibro di Lemmon e Tony Curtis, ma successivamente dirà di non avere un buon ricordo di quel periodo, in quanto spesso veniva confinata nel ruolo della bella bionda. Certo, la sua carriera avrebbe potuto essere coronata da un successo planetario se non avesse rifiutato due ruoli che le avrebbero dato ulteriore notorietà, come la parte della bond-girl in «Dalla Russia con amore» del 1963 e quello di protagonista in «Barbarella», ruolo poi andato a Jane Fonda.
Dal 1964 al 1970 la carriera della Lisi è frenetica: è nel cast di «Le bambole» di Dino Risi, con Nino Manfredi; «La donna del lago» di Luigi Bazzoni; «Oggi, domani e dopodomani» di Eduardo De Filippo, e «Casanova 70» di Mario Monicelli, entrambi con Marcello Mastroianni; «Una vergine per il principe» di Pasquale Festa Campanile, con Vittorio Gassman; «Signore e signori» di Pietro Germi; «La ragazza e il generale» di Festa Campanile, con Rod Steiger; «La venticinquesima ora» di Henri Verneuil, con Anthony Quinn; «Tenderly» di Franco Brusati; «Arabella» di Mauro Bolognini; «Il segreto di Santa Vittoria» di Stanley Kramer, con Anna Magnani; «L’albero di Natale» di Terence Young, con William Holden; «La statua» di Rod Amateau, con David Niven; «Barbablu’» di Luciano Sacripanti, con Richard Burton.Virna_Lisi_cropped

Successivamente la sua figura fu meno centrale per il cinema italiano. Tuttavia ebbe l’intelligenza di spaziare dal cinema d’autore, ricordiamo «Al di là del bene e del male» di Liliana Cavani del 1978, a quello nazional-popolare come «Sapore di mare» dei Vanzina del 1983. Paradossalmente infatti, dopo i 40 anni, il giudizio della critica su di lei mutò e da attrice «solo bella» si inizio a comprendere che era dotata anche di grande talento. A partire dalla metà degli anni ‘80 Virna Lisi infatti si rilancia grazie ad alcune significative prove offerte in sceneggiati televisivi («Se un giorno busserai alla mia porta»; «E non se ne vogliono andare»; «E se poi se ne vanno?»; «I ragazzi di via Panisperna»). Sotto la guida di Luigi Comencini è in «Buon Natale, Buon anno» (1989), con cui conquista il Nastro d’argento. Con l’interpretazione di Caterina De’ Medici nella «Regina Margot» (1994) di Patrice Che’reau vince il Nastro d’argento ed il premio come miglior attrice a Cannes. Seguono «Va’ dove ti porta il cuore» (1996), la mini serie TV «Deserto di fuoco» (1997), ed i film TV «Cristallo di rocca» (1999) e «Balzac» (1999). Tra i suoi ultimi lavori: «Le ali della vita» (2000, con Sabrina Ferilli), «Un dono semplice» (2000, con Murray Abraham), «Il più bel giorno della mia vita» (2002, con Margherita Buy e Luigi Lo Cascio). Continuerà a lavorare praticamente fino alla morte, l’ultima fiction, «Madre aiutami», è del 2014.

fonte: Corriere della Sera

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La discesa vertiginosa del rublo tiene in apprensione il Cremlino e i mercati finanziari di tutto il mondo. In poco meno di sei mesi la moneta russa ha perso quasi il 60% del proprio valore: a giugno occorrevano 35 rubli per acquistare un dollaro, ieri è stata raggiunta quota 80.

Già nel 1998 la Russia si trovò in una situazione analoga, che si tradusse in un default sovrano, ovvero nella decisione del governo di non onorare il pagamento dei propri debiti. A differenza di allora, tuttavia, Mosca potrebbe riuscire a scongiurare lo scenario peggiore, vendendo le riserve in valuta pregiata e auree accumulate in questi anni e riequilibrando i tassi di cambio. Si tratterebbe di una misura dolorosa e secondo alcuni non sufficiente; fatto sta che in queste ore, in concomitanza con una riunione di emergenza tenutasi nella residenza del premier Medvedev, il rublo è leggermente risalito, nonostante molti cittadini russi, in preda al panico, abbiano provveduto a cambiare i loro risparmi in euro o dollari.

La crisi valutaria che ha investito la Russia si inserisce come ulteriore elemento di complessità nei rapporti tra la potenza eurasiatica e le democrazie occidentali, che hanno approvato sanzioni economiche contro il Cremlino in risposta al sostegno di quest’ultimo alle regioni separatiste dell’Ucraina orientale. Di certo, nella sua sfida neo-imperiale, Vladimir Putin non aveva previsto il crollo del prezzo del petrolio e le sue immediate ripercussioni sul fragile sistema economico russo.

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Sin dagli albori il nostro bel pianeta blu, la Terra, ha subito continue e disastrose catastrofi che in modo permanente ne hanno segnato e caratterizzato la morfologia e la costituzione generale. Sappiamo tutti che in diverse ere siamo stati letteralmente bombardati da oggetti orbitanti nel nostro sistema solare; meteore e meteoriti facenti parte della “fascia degli asteroidi” compresa tra l’orbita di Marte e di Giove.

Molto al di là del nostro sistema solare si stende una regione remota chiamata Fascia di Kuiper, comprendente la Nube di Oort, una ipotetica nube sferica composta da milioni di comete. La presenza di tale nube fu teorizzata dall’astronomo olandese Jan Oort nel 1950 per dare una risposta alle periodiche apparizioni delle comete nel nostro sistema solare. Molte di queste passando al perielio si distruggono per la forte radiazione della nostra stella madre, il Sole, pertanto secondo Oort doveva esserci un serbatoio di tali corpi celesti molto oltre l’orbita di Plutone.Y_0

Secondo una teoria recente, il nostro sistema solare sarebbe un sistema doppio, cioè un sistema composto da due stelle che si orbitano a vicenda. Questa teoria viene presa in considerazione dalla comunità scientifica poiché l’80% dei sistemi scoperti sono sistemi doppi o addirittura multipli. E allora sorge spontanea la domanda: perché non riusciamo a vedere la la gemella del nostro Sole? La risposta data è che la compagna del sole non è altro che una nana BRUNA; una stella con una temperatura superficiale molto bassa e una massa minore rispetto al Sole,pertanto,impossibile da rilevare con gli attuali telescopi orbitanti.

Chiamata Nemesis, questa stella della morte, ancora non localizzata, ogni diversi milioni di anni compierebbe un’orbita che la avvicinerebbe alla nube di Oort; tale interazione provocherebbe un vero e proprio spostamento di comete che, sbalzate dalla loro posizione,si avvicinerebbero al nostro sistema colpendo eventuali pianeti in traiettoria. La teoria avrebbe credito poichè,molte delle estinzioni di massa avvenute sul nostro pianeta, si sono intervallate quasi alla stessa distanza di anni (circa 27 milioni di anni).800px-Nemesis

Siamo minacciati davvero da una compagna del Sole? Solo le future missioni spaziali ci daranno conferma di ciò.

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Una giornata ricca di emozioni per gli appassionati della domenica “pallonara”. La Roma ingrana la marcia e si avvicina minacciosa ai Campioni d’Italia, bloccati dal pareggio casalingo. L’udinese di Stramaccioni subisce la rimonta e il sorpasso del Verona, realtà sempre ostica, trascinata dal longevo Toni, a segno anche in questa circostanza.Il Parma tra le mura amiche non riesce a reagire alla serie disastrosa di inizio stagione.

Nel match al Luigi Ferraris di Genova la Roma strappa una vittoria fondamentale per continuare a insidiare la Juventus capolista. Rudy Garcia Si affida alle freccie  Florenzi e Ljalic a supporto di Gervinho. Modulo a specchio per gli uomini di Gasperini. Al 29′ i Grifoni subisco l’inferiorità numerica, espulsione di Perin,maldestro in uscita e l’arbitro indica il dischetto. Dentro il portiere Lamanna che rileva Falque; proprio il nuovo entrato neutralizza il penalty di Ljalic. Minuto 40 e Nainggolan insacca per il vantaggio capitolino. I padroni di casa recriminano per la mancata assegnazione della marcatura di Rincon nel finale di gara per fuorigioco millimetrico.

 

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L’Udinese patisce una sconfitta in casa. Il solito Di Natale porta i padroni di casa in vantaggio. Allo scadere del primo tempo Toni riacciuffa il risultato portando gli ospiti sul pari. Ad inizio ripresa doccia gelata per gli uomini di Stramaccioni che subiscono il sorpasso firmato Christodoulopoulos. download

A Parma un risicato pareggio tra Parma e Cagliari. la partita termina sullo 0-0, risultato che non cambia la classifica dei Ducali fermi in fondo al gruppo a quota 6.

Colpo grosso in trasferta per i Viola di Montella al sintetico di Cesena. La Fiorentina si impone per 4-1 sui bianconeri mai in partita. Le marcature sono di Borja Valero, Savic, Rodriguez ed El Hamdaoui nel recupero del secondo tempo. il Gol della bandiera cesenate arriva su svarione di Neto.

L’incontro della serata è il big match tra Milan e Napoli. A San Siro gara di importanza fondamentale per le due squadre; da una parte i Partenopei cercano di continuare una striscia positiva e ingranare la marcia dopo i tre pareggi di fila; per i Diavoli cercare la prestazione orgogliosa voluta da Inzaghi.

I padroni di casa subito in vantaggio con il guizzo di un sontuoso Menez al 5′. Il Napoli cerca la reazione d’orgoglio,ma manca qualità tra i reparti; De Guzman non illumina e Mertens e Callejon non pungono la difesa rossonera.Nel secondo tempo gli uomini di Benitez entrano in campo con maggiori convinzioni, la manovra avvolgente non da i frutti sperati e il Napoli si espone alle continue ripartenze del Milan innescate dagli ottimi Montolivo, recuperato dopo il lungo stop, e Bonaventura in formato Jolly. Proprio Bonaventura da il doppio vantaggio ai compagni; lasciato solo in area spizza di testa su cross dell’ex Armero. Nemmeno l’entrata di Hamsik ,per uno spento Jorginho e, di Zapata per l’evanescente Mertens, cambia le sorti della partita. Tre punti che regalano il sorriso ad inzaghi e qualche grattacapo natalizio a Benitez.

Migliore in campo Menez, il francese galvanizzato dal gol ha espresso l’intero potenziale offensivo.

Da rivedere l’intero reparto difensivo partenopeo.download (1)

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A Londra è stata incoronata la nuova Miss Mondo tra le 121 ragazze presenti provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta della bellissima sudafricana Rolene Strauss che ha conquistato il primo posto, dopo di lei si sono piazzate, al secondo posto, Edina Kulcsar di nazionalità ungherese e, al terzo posto, Elizabeth Safrit, di nazionalità statunitense.

 

 

 

Foto presa da: http://static.missworld.com/assets/ImagesforObjects/141214_Final_10.jpg?1418580249

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L’attesa Assemblea nazionale del Partito democratico del 14 dicembre si è svolta in un clima di confronto serrato tra Matteo Renzi e la minoranza interna. Il premier ha aperto il dibattito con un intervento a 360°, in cui ha parlato del ruolo centrale assunto dal Pd nell’attuale fase politica e dell’inchiesta “Mafia Capitale”, ma anche dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica e di Europa. I toni usati hanno lasciato intravedere un tentativo di distensione con la sinistra Pd, dopo lo sciopero generale indetto da CGIL e UIL, cui diversi esponenti democratici avevano aderito in polemica con la riforma del mercato del lavoro, il cosiddetto Jobs Act. In effetti, una parte dei dissidenti, pur rivendicando margini di autonomia rispetto alle indicazioni di partito, ha evitato lo scontro aperto; duro, invece, l’attacco di Stefano Fassina, ex viceministro all’Economia, che ha accusato Renzi di puntare al voto anticipato e di delegittimare la minoranza, mentre Pippo Civati, che alla vigilia dell’Assemblea aveva ventilato l’ipotesi di una rottura definitiva, non è intervenuto.
Nel complesso, il fronte di opposizione all’interno del Pd resta diviso e, dal canto suo, il premier (e segretario) può contare su un consenso popolare ancora solido. Nell’intervento conclusivo, oltre a difendere le scelte contestate sulle riforme istituzionali e in materia economica, Renzi ha lanciato un appello all’unità del Partito, chiedendo lealtà a una leadership, la sua, legittimata dal voto delle primarie di un anno fa.

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MILANO – (Salvatore Giordano) – Mancano ormai 137 giorni all’apertura di EXPO 2015, evento che tutto il mondo aspetta. Saranno 144 i paesi che parteciperanno all’edizione italiana, oltre a 3 organizzazioni internazionali, (ONU, UE, CERN), diverse associazioni della società civile ed aziende.

Il tema dell’esposizione italiana sarà: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Ma l’EXPO sarà un evento che andrà al di là del seppur importantissimo tema trattato. Milano sarà il centro del mondo per sei mesi (dal 1° maggio al 31 ottobre) con nuove architetture, nuove tecnologie ed innovazioni. Ogni paese partecipante avrà il suo padiglione.

Il sito si sviluppa su una superficie di 110 ettari e si colloca nelle immediate vicinanze del nuovo polo espositivo di Fiera Milano, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas. Sarà organizzato attorno a due assi principali, il cardo e il decumano, chiaro riferimento alle città romane. Tutti i padiglioni dei paesi si affacceranno sul decumano, mentre il padiglione italiano sarà posto a nord del cardo e prospetterà sulla più grande piazza dell’area, la Lake Arena, capace di accogliere circa 20000 persone ed oltre 100 alberi. Di fronte a Palazzo Italia vi sarà il padiglione dell’Unione Europea, mentre lungo il cardo troveranno spazio aree per eventi, spazi espositivi, di rappresentanza, per la ristorazione e terrazze eventi.

Il padiglione italiano, detto anche Palazzo Italia, è un edificio progettato da Nemesi & Parteners che richiama nelle sue forme una foresta. Ospiterà aree espositive che occuperanno una superficie di 2500 mq, spazi per eventi per una superficie di 1920 mq, uffici e zone istituzionali per una superficie di 2350mq, spazi per la ristorazione per una superficie di 1050 mq. Comprenderà, inoltre, un percorso espositivo che sarà un vero e proprio percorso esperienziale, di viaggio e scoperta all’interno dell’edificio-albero, che appoggia le proprie radici a terra e libera i rami e la chioma verso l’alto, più massivo nel basamento e più leggero mano a mano che si sale. Il visitatore, infatti, attraverserà tutti i quattro livelli dell’area espositiva, partendo dal cuore dell’edificio ovvero la grande piazza interna fino a raggiungere la terrazza panoramica, e da qui ridiscendere attraverso un nuovo e diverso itinerario per ritornare alla piazza.

I prospetti e parte delle superfici interne saranno realizzate con pannelli di cemento biodinamico che al contatto con la luce del Sole permettono di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria trasformandoli in sali inerti e contribuendo a liberare l’atmosfera dello smog. Questo risultato si ottiene grazie alle nanoparticelle di titanio presenti all’interno del cemento stesso che grazie ad esse ha anche la capacità di essere autopulente e quindi di mantenere il colore bianco inalterato nel tempo.

La copertura dell’edificio interpreta l’immagine della chioma di una foresta con pannelli di vetro fotovoltaico e forme per lo più quadrangolari sia piane che curve. Inoltre, Palazzo Italia, sarà dotato di un grande lucernaio vetrato di forma conica irradierà l’interno di luce naturale.

Sito EXPO 2015 - http://upload.wikimedia.org
Sito EXPO 2015 – http://upload.wikimedia.org
Cardo e decumano - http://www.expo2015.org
Cardo e decumano – http://www.expo2015.org
Padiglione Italia  - http://lightstorage.ecodibergamo.it
Padiglione Italia – http://lightstorage.ecodibergamo.it
Padiglione Italia, vista della piazza  interna - http://www.ideegreen.it
Padiglione Italia, vista della piazza interna – http://www.ideegreen.it
Lake Arena - http://www.expo2015.org
Lake Arena – http://www.expo2015.org

 

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