Si dimette il poliziotto coinvolto nella sparatoria di Ferguson

Si dimette il poliziotto coinvolto nella sparatoria di Ferguson

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FERGUSON, MISSOURI (Francesco Bongiorno) – Pochi giorni dopo la decisione del gran giurì di non processare Darren Wilson, l’agente di polizia che di recente ha ucciso con dodici colpi di pistola un diciottenne afroamericano a Ferguson, cittadina di 21000 abitanti nel Missouri, lo stesso poliziotto rassegna spontaneamente le dimissioni.

Nella lettera che ha accompagnato la decisione, Wilson sostiene che la scelta era già stata fatta da tempo, pronta per essere annunciata non appena, com’è poi avvenuto, il gran giurì avesse espresso il suo parere. L’ormai ex agente indica come principale ragione della sua scelta la salvaguardia dei colleghi e dei residenti di Ferguson. “Mi hanno detto che rimanere avrebbe messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli agenti di Ferguson, e questa è una cosa che non potevo permettermi,” ha scritto Wilson nella lettera di dimissioni.

Nel frattempo, le proteste a Ferguson continuano. Le dimissioni di Wilson non sono state accolte con grande entusiasmo, i genitori del ragazzo ucciso e gli attivisti impegnati nelle proteste si aspettavano ben altro esito per la vicenda. “Sarebbe stato meglio se queste dimissioni fossero arrivate molto prima, avrebbero calmato le proteste e la rabbia nelle strade,” ha dichiarato Patricia Bynes, un’attivista del partito Democratico. “È esasperante essere arrivati fino a questo punto senza che nessuno si sia preso la responsabilità per ciò che è successo.”

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