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DOHA (QATAR) – Festa grande a Napoli per la vittoria della Supercoppa italiana, la prima giocata negli Emirati Arabi, a Doha, capitale del Qatar. Gli azzurri, detentori della Coppa Italia, hanno avuto la meglio contro gli eterni rivali della Juventus, che si erano aggiudicati lo Scudetto. Nel corso della partita non sono mancate le emozioni. Già al 5° minuto, complice un grottesco errore difensivo di Albiol e Koulibaly, scontratisi tra loro mentre cercavano di rinviare un pallone innocuo, la Juventus passa in vantaggio grazie a Tevez, lanciato solo contro l’incolpevole Rafael. Da questo momento in poi, però, si assiste a un monologo partenopeo, con i bianconeri che si limitano a difendere senza riuscire a superare la metà campo, aiutati anche dalla fortuna quando prima Hamsik e poi Higuaìn colpiscono due legni a Buffon battuto. Gli sforzi dei napoletani vengono però ricompensati al 68°, quando De Guzman (preferito inizialmente all’acciaccato Mertens) si invola sulla sinistra e crossa per il colpo di testa del Pipita, che pareggia i conti. I tempi regolamentari si chiudono quindi sull’1-1 e nei supplementari la Juventus torna in campo molto più motivata, credo più occasioni di tutti i precedenti 90 minuti e passando in vantaggio con una splendida azione al limite dell’area targata Pogba-Tevez. Ma, come successo nel primo tempo, il Napoli reagisce rabbiosamente e raggiunge il 2-2 a soli due minuti dalla fine, grazie alla zampata di Higuain dopo una mischia in area juventina. Si arriva, quindi, alla lotteria dei rigori: dopo i primi due sbagliati da Jorginho e Tevez, una serie di 10 rigori perfetti sarà interrotta ai vantaggi dagli errori di Martens, Chiellini, Callejòn e Pereyra. Al 9° tiro dal dischetto per il Napoli si presenta Koulibaly, che colpisce il palo interno alla destra di Buffon e segna, mentre il successivo rigore tirato da Padoin viene parato con un grandissimo colpo di reni da Rafael, regalando la vittoria finale ai partenopei.

Si tratta della terza Supercoppa italiana giocata da Napoli e Juventus: nel 1990 finì 5-1 per gli azzurri, mentre nel 2012 la sfida dei veleni vinta dai bianconeri 4-2 ai supplementari.

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Tutto facile per Juventus e Napoli nell’anticipo della 16esima giornata di Serie A. I bianconeri impegnati in trasferta contro il Cagliari hanno smaltito le scorie dei due pareggi consecutivi in campionato, mostrando lucidità e compattezza , rifilando 3 gol ai padroni di casa. Il Napoli di Benitez liquida senza difficoltà un Parma arrendevole e quasi rassegnato ad una annata disastrosa.

Al Sant’Elia ennesimo k.o. per gli uomini di Zeman: i campioni d’italia si impongono per 3-1 portandosi momentaneamente a +4 dalla Roma.

Parte subito forte la Juventus che trova il gol con Tevez, a quota 10 marcature, da distanza ravvicinata. E’ un monologo bianconero e al 15′  Vidal inventa una parabola precisa che beffa Cragno.

Nella ripresa non cambia la storia della gara e Llorente, imbeccato da Pirlo, difende palla si gira e con la complicità di Cragno insacca.

Reazione dei padroni di casa che iniziano a spingere. Da punizione Cossu serve Rossettini che senza grandi grattacapi colpisce di testa per l’1-3.

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Gara senza storia al San Paolo; I partenopei spazzano via ad inizio gara un Parma senza idee e in totale confusione.

Parte forte il Napoli, padrone del gioco e al 19′ Duvan Zapata, preferito a Higuain preservato per la supercoppa italiana, segna la prima marcatura. Momento di gran forma per il giovane attaccante colombiamo. Il Napoli continua con le sortite delle due frecce Callejon e Mertens e , al minuto 30 lo stesso Callejon viene steso da Gobbi in area: rigore ineccepibile per il fischietto brindisino Di Bella. Penalty battuto e trasformato da Mertens non con pochi brividi.

Nella ripresa non cambia la storia della gara. Il Napoli gestisce i minuti e la fatica, ma i Crociati non pungono se non con Lodi che incocca la freccia che si stampa sul palo. Gli azzurri ottengono tre punti che li lanciano momentaneamente al terzo posto.

Occhi rivolti a Dooa per la supersfida con la Juventus.

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Una giornata ricca di emozioni per gli appassionati della domenica “pallonara”. La Roma ingrana la marcia e si avvicina minacciosa ai Campioni d’Italia, bloccati dal pareggio casalingo. L’udinese di Stramaccioni subisce la rimonta e il sorpasso del Verona, realtà sempre ostica, trascinata dal longevo Toni, a segno anche in questa circostanza.Il Parma tra le mura amiche non riesce a reagire alla serie disastrosa di inizio stagione.

Nel match al Luigi Ferraris di Genova la Roma strappa una vittoria fondamentale per continuare a insidiare la Juventus capolista. Rudy Garcia Si affida alle freccie  Florenzi e Ljalic a supporto di Gervinho. Modulo a specchio per gli uomini di Gasperini. Al 29′ i Grifoni subisco l’inferiorità numerica, espulsione di Perin,maldestro in uscita e l’arbitro indica il dischetto. Dentro il portiere Lamanna che rileva Falque; proprio il nuovo entrato neutralizza il penalty di Ljalic. Minuto 40 e Nainggolan insacca per il vantaggio capitolino. I padroni di casa recriminano per la mancata assegnazione della marcatura di Rincon nel finale di gara per fuorigioco millimetrico.

 

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L’Udinese patisce una sconfitta in casa. Il solito Di Natale porta i padroni di casa in vantaggio. Allo scadere del primo tempo Toni riacciuffa il risultato portando gli ospiti sul pari. Ad inizio ripresa doccia gelata per gli uomini di Stramaccioni che subiscono il sorpasso firmato Christodoulopoulos. download

A Parma un risicato pareggio tra Parma e Cagliari. la partita termina sullo 0-0, risultato che non cambia la classifica dei Ducali fermi in fondo al gruppo a quota 6.

Colpo grosso in trasferta per i Viola di Montella al sintetico di Cesena. La Fiorentina si impone per 4-1 sui bianconeri mai in partita. Le marcature sono di Borja Valero, Savic, Rodriguez ed El Hamdaoui nel recupero del secondo tempo. il Gol della bandiera cesenate arriva su svarione di Neto.

L’incontro della serata è il big match tra Milan e Napoli. A San Siro gara di importanza fondamentale per le due squadre; da una parte i Partenopei cercano di continuare una striscia positiva e ingranare la marcia dopo i tre pareggi di fila; per i Diavoli cercare la prestazione orgogliosa voluta da Inzaghi.

I padroni di casa subito in vantaggio con il guizzo di un sontuoso Menez al 5′. Il Napoli cerca la reazione d’orgoglio,ma manca qualità tra i reparti; De Guzman non illumina e Mertens e Callejon non pungono la difesa rossonera.Nel secondo tempo gli uomini di Benitez entrano in campo con maggiori convinzioni, la manovra avvolgente non da i frutti sperati e il Napoli si espone alle continue ripartenze del Milan innescate dagli ottimi Montolivo, recuperato dopo il lungo stop, e Bonaventura in formato Jolly. Proprio Bonaventura da il doppio vantaggio ai compagni; lasciato solo in area spizza di testa su cross dell’ex Armero. Nemmeno l’entrata di Hamsik ,per uno spento Jorginho e, di Zapata per l’evanescente Mertens, cambia le sorti della partita. Tre punti che regalano il sorriso ad inzaghi e qualche grattacapo natalizio a Benitez.

Migliore in campo Menez, il francese galvanizzato dal gol ha espresso l’intero potenziale offensivo.

Da rivedere l’intero reparto difensivo partenopeo.download (1)

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Non riesce la fuga pre-natalizia alla Juventus di mister Allegri. La Sampdoria frena i Campioni d’Italia sull’1-1

Massimiliano Allegri conferma il 4-3-1-2, modulo oramai rodato dal tecnico livornese. Ogbonna al posto di Chiellini con Pereyra ad agire dietro ai due finalizzatori Tevez e Morata,preferito al connazionale Llorente.Gli ospiti si presentano con un modulo speculare.

L’avvio di partita è un film già visto con i padroni di casa che macinano gioco e metri e il gol non si fa attendere: Evrà al 12′ insacca in rete su assist di Marchisio che oggi agisce in cabina di regia sostituendo Pirlo.

Nella ripresa il cambio premia Mihajilovic,  Gabbiadini rileva Kristicic; il talentino al 52′ inventa un gol che racchiude tecnica e precisione. la gara prosegue con gli assalti bianconeri che però si infrangono nel nulla. Al triplice fischio solo rimpianto per un’occasione sprecata. Finisce 1-1, punto d’oro per i Blucerchiati autori fino ad ora di un campionato superlativo.

Fonte immagine: gazzetta.it

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Risultato netto e indiscusso quello degli uomini di Pioli che si impongono tra le mura amiche per 3-0 sull’Atalanta.

la Lazio sale a quota 26 agganciando momentaneamente il Genoa al terzo posto. Gli Orobici non hanno mai dato prova di poter reagire ai continui assalti celesti e piuttosto arrendevolmente si sono fatti travolgere da un Mauri in grande spolvero. Solo nel secondo tempo si sblocca la partita e il capitano celeste insacca al minuto 51 su assist dell’onnipresente F. Anderson. Ancora di Mauri è la firma del raddoppio laziale ancora su assist di F. Anderson. Terso è ultimo gol siglato da Lulic che di testa penetra i guantoni di Sportiello che pochi minuti dopo, sarà determinante su un assolo spettacolare di K. Baldè.

Termina cosi’ la gara dell’ Olimpico con un verdetto abbastanza scontato. Lazio affamata e Atalanta troppo poco pungente in fase d’attacco per poter impensierire la retroguardia celeste.

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Quando fini’ sul taccuino degli uomini di mercato del Napoli, di certo quel nome, quel tale De Guzman, non fece impazzire la calda tifoseria partenopea pronta ad accogliere a braccia aperte un nuovo mediano. Senz’altro l’arrivo di una diga, in quei caldi mesi estivi di luglio e agosto, era una priorità assoluta: il mediano tanto sognato, il “rubapalloni” pronto a innescare le frecce azzurre. In pochi si sarebbero aspettati che quel mediano sarebbe stato ben altro e, nel lontano e caldo 25 agosto scorso, l’ufficialità dell’arrivo dal Villareal di Jonathan de Guzman fece storcere non poco il naso agli appassionati tifosi.

Giocatore tecnico, talentuoso, dal piede vellutato e rapido negli spazi stretti. Il giovane olandese non ha fatto rimpiangere il mancato arrivo di Gonalons, ma anzi, con un minutaggio di 489’ sei centri all’attivo, ha la miglior media realizzativa della compagine Partenopea, meglio addirittura dei big Callejon e dello stesso Higuain.

Niente male per “un mediano”.

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Aggancio riuscito per il Palermo di Iachini. La compagine rosanera si impone per 2-1 sul Sassuolo nel primo anticipo della giornata 15 di Serie A. Continua cosi’ la serie positiva dei siciliani che si portano nella parte sinistra della classifica.

Rigoni al 3′ del primo tempo conclude in rete dopo l’assist del talento Dybala.

Le uniche emozioni della gara nella ripresa sembrano solo la doppia inferiorità numerica nella quale incappano gli ospiti, espulsi Consigli e Cannavaro,ma Pavoletti riporta i compagni sul pari al minuto 85.

La gara sembra concludersi cosi’ ma mister Iachini indovina il cambio giusto,dentro Belotti che al 93′ insacca per il nuovo vantaggio. Il Palermo conquista i tre punti e si porta a 15 agganciando gli Emiliani.

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Non ci sono stati scossoni al vertice nella 14a giornata di Serie A, mentre la sorpresa è senza dubbio rappresentata dal cammino da Champion’s del Genoa di Gasperini.

Il turno sembrava assolutamente favorevole alla Roma, visto l’impegno ostico della Juventus sul campo dei rivali di sempre della Fiorentina. La sfida a distanza delle due prima della classe invece finisce senza cambiamenti di classifica. Infatti, anche se i bianconeri faticano non poco ed escono con un punto dal Franchi dopo una partita a reti inviolate, i capitolini non ne approfittano. La Roma viene fermata in casa dal sorprendente Sassuolo, che si porta in vantaggio di due gol e di un uomo (grazie alla doppietta di Zaza e all’espulsione di un De Rossi in confusione assoluta), ma viene poi raggiunto nel secondo tempo a causa di un rigore generoso e di un gol in leggero fuorigioco.

In zona Champion’s, il Napoli di Benitez pareggia in casa per 2-2 con l’Empoli, anche qui dopo essere andato in svantaggio per due reti, e perde la terza posizione in classifica. La vera squadra copertina della giornata è il Genoa, che batte un deludente Milan con la rete su calcio d’angolo del capitano Antonelli e si porta a due punti di vantaggio dal Napoli.

Continua invece il momento nero dell’Inter, che sembra non aver beneficiato ancora del cambio in panchina. Gli uomini di Mancini vengono sconfitti in casa dall’Udinese degli ex Stramaccioni e Stankovic. Sugli altri campi, vince in rimonta la Lazio contro il Parma che ha appena cambiato proprietà (acquistato da un gruppo petrolifero asiatico), mentre pareggiano Torino e Palermo. Chiuderanno la giornata “spezzatino” i posticipi Cagliari-Chievo e Verona-Sampdoria.

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(Salvatore Giordano) – Oggi si concluderà la tredicesima giornata della Serie A 2014/2015.

La situazione resta invariata in testa alla classifica con la Juventus che si aggiudica il derby della Mole grazie ad un gol all’ultimo secondo di Andrea Pirlo.

E’ stata la Juve a passare in vantaggio grazie ad un rigore di Vidal. A sua volta, il Torino aveva agguantato il pari con uno straordinario goal di Peres che partendo dalla propria metà campo saltava prima Evra e poi seminava Vidal per poi segnare con un destro imparabile per il portiere bianconero. Quando la partita sembrava incanalata sul pari ecco il tiro di Pirlo da fuori area che ha regalato la vittoria alla Juve.

In serata è andata in scena la partita tra Roma e Inter, stravinta dai giallorossi. La squadra della Capitale passa in vantaggio con un goal di Gervinho su assist di Ljajic. L’Inter pareggia grazie ad un goal del capitano Ranocchia che svetta in area colpendo di testa su corner di Kuzmanovic.

Il primo tempo si conclude con il punteggio di 1-1, ma proprio all’inizio del secondo tempo la Roma passa con il goal di Holebas che salta Campagnaro e Ranocchia e scaraventa il pallone in rete. L’Inter trova ancora una volta la forza per rimontare, segna Osvaldo grazie anche alla deviazione determinante di Astori.

A questo punto sale in cattedra Pjanic, autore prima del goal del tre a due su assist di Totti e poi in pieno recupera realizza un goal stupendo su calcio di punizione battendo per la quarta volta Handanovic.

Gli altri risultati: Empoli – Atalanta 0-0; Cesena – Genoa 0-3; Palermo – Parma 2-1.

Stasera tutti gli occhi sono puntati sullo stadio Luigi Ferraris di Genova per il match tra Sampdoria e Napoli.

Fonte immagine: www.ciaosport.it

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Foto: Ansa

ABU DHABI – Hamilton è il nuovo campione di Formula 1 2014, dopo aver dominato l’ultimo Gran Premio della stagione ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. Il pilota della Mercedes conquista quindi il suo secondo titolo mondiale (dopo quello del 2008, vinto all’ultimo giro davanti al ferrarista Massa), al termine di una gara in cui l’unico rivale, il compagno di squadra Rosberg, è stato rallentato da alcuni problemi tecnici alla propria macchina.

Le Ferrari ancora lontane dalle prime posizioni in gara, con Alonso e Raikkonen che terminano nono e decimo, a quasi un minuto e mezzo di ritardo la vincitore. Si tratta anche dell’ultima gara in rosso per Fernando Alonso, che dopo quattro anni cambierà scuderia, tornando in McLaren. Il volante della sua Ferrari sarà occupato invece da Sebastian Vettel, che lascia la Red Bull per seguire le orme di un suo famosissimo connazionale, Michael Schumacher.

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