Monthly Archives: maggio 2016

Scuola Primaria di Curti (Oasi a scuola) Primo raccolto dell’orto: fiori di zucca.

Mamma Lina e Mamma Michela preparano delle gustose frittelle di zucca e i ragazzi felici le mangiano  insieme a nonno Antonio e alle insegnanti.

ANCHE QUESTO E’ FARE SCUOLA!

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V.D.C.

 

70 ANNIMA NON LI DIMOSTRA!

La Festa della Repubblica Italiana è una giornata celebrativa nazionale italiana, istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene a Roma. Il cerimoniale della manifestazione organizzata nella capitale d’Italia comprende la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali. La Festa della Repubblica Italiana è uno dei simboli patri italiani.

REP4 Il lavoro di gruppo dei bimbi della 4^sezione realizzato con cartoncini, tempera e pennarelli

Il 2 e il 3 giugno del 1946, si tenne un referendum istituzionale con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato – monarchia o repubblica – dare al Paese. Il referendum fu indetto a seconda guerra mondiale terminata, qualche anno dopo la caduta del fascismo, regime dittatoriale che fu sostenuto dalla famiglia reale italiana per circa vent’anni. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502, l’Italia diventò una repubblica e i monarchi di casa Savoia vennero esiliati. Questo referendum istituzionale fu la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia. Il risultato della consultazione popolare venne ratificato ufficialmente il 18 giugno 1946, quando la Corte di Cassazione dichiarò la nascita della Repubblica Italiana.

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GHIACCIOLO TRICOLORE –  lavoretti dei bimbi della 4^ sezione 

 Il 2 giugno si celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (anniversario della dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna). Prima della nascita della Repubblica, la giornata celebrativa nazionale del Regno d’Italia era la festa dello Statuto Albertino, che si teneva la prima domenica di giugno.

IMG-20160527-WA0000Il lavoro di gruppo dei bimbi della 3^sezione 

 La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma. All’epoca il cerimoniale comprese la passata in rassegna delle forze armate in onore della Repubblica da parte del Presidente della Repubblica; la manifestazione avvenne in piazza Venezia, di fronte all’Altare della Patria. A questo punto, dopo la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, gli stendardi delle forze armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata dell’Altare della Patria e resero omaggio al Capo dello Stato con un inchino.

IMG-20160526-WA0006Il lavoro di gruppo dei bimbi della 5^sezione 

 A causa della forte crisi economica che attanagliava l’Italia negli anni settanta, per contenere i costi statali e sociali, la Festa della Repubblica, con legge n. 54 del 5 marzo 1977, fu spostata alla prima domenica di giugno con la conseguente soppressione del giorno festivo. Nel 2001, su impulso dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 2 giugno ha abbandonato lo status di festa mobile tornando ufficialmente ad essere giorno festivo a tutti gli effetti e la Festa della Repubblica, pertanto, ha nuovamente riassunto la sua collocazione tradizionale.

ANGURIA, GELATO… E TANTA TANTA FANTASIA!

Lavoro di gruppo realizzato dai bimbi della 4^ sezione con cartoncini colorati

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FRUTTI, SPIGHE… E TANTI FIORI!

Lavoro di gruppo realizzato dai bimbi della 3^ sezione

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CILIEGIE, FARFALLE… E TANTI UCCELLINI!

Lavoro di gruppo realizzato dai bimbi della 5^ sezione IMG-20160601-WA0002

La scuola ha il compito di conservare la memoria del passato, ascoltare i segni del presente e guardare con responsabilità al futuro. Il progetto in verticale “In viaggio alla scoperta della Campania” parte dalla Scuola dell’Infanzia, prosegue alla Scuola Primaria e si conclude alla Scuola Secondaria di primo grado offrendo a tutti gli alunni un’occasione di crescita formativa ed educativa.

Lo studio della Storia Locale, nei suoi diversi aspetti, ha dato un significato concreto alle discipline, nel vivo intreccio delle loro relazioni, seguendo una larga trama di proposte nelle quali i saperi si fondono in modo unitario, pur avvalendosi di tecniche e metodi tipicamente disciplinari.

Ciò consente agli studenti di conoscere il passato del territorio in cui vivono, di capire le correlazioni tra storia locale, storia nazionale e storia sovranazionale, di comprendere il rapporto tra il presente e il passato delle realtà locali nelle quali si inseriranno come cittadini. Infine arricchisce il curricolo di storia generale di esperienze centrate su fonti differenti (archeologiche, architettoniche, letterarie, linguistiche…) Pertanto l’insegnamento della Storia locale contribuisce a rendere consapevoli gli alunni del valore conoscitivo dei beni culturali e ambientali del proprio territorio e delle istituzioni predisposte a studiarle e tutelarle. Gli alunni, nel loro percorso scolastico, hanno fatto visite guidate sul territorio, ricerche in biblioteca, lettura ed esame di documenti, raccolta di testimonianze.

La costruzione di un’identità culturale condivisa contribuisce a far crescere gli alunni come cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili, critici, valorizzando le radici locali e nazionali.

 

Ecco alcune delle attività e dei lavori realizzati nell’ambito di questo progetto:

PRESENTAZIONE

ANFITEATRO E MITREO

LE AVVENTURE DI CURIOSETTO

IL CASTELLO DI ARECHI

UNA GIORNATA A SALERNO

IL MIO PAESE

PARCO ARCHEOLOGICO DI BAIA

ARTISTI ALLA REGGIA

FRANCESISMI NEL NAPOLETANO

GITA A SAN BARTOLOMEO

 

 

 

 

 Cara mamma,
fino all’anno scorso ho imparato a memoria una poesia per te; quest’anno l’ho scritta io e spero che sarai orgogliosa di me.

 

GRAZIE MAMMA!

1mirianaMiriana Maccariello 1^ A

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aless

DOLCE CREATURA

Mamma, mia dolce creatura
Che di me hai molta premura,
Mamma, piena di pazienza
Che per me hai molta clemenza,
Mamma, che mi sostieni
E la mano mi tieni
Mamma, che il mio cuore
Riempi d’amore,
Oggi che è la tua festa
Niente altro mi resta
Che dirti col cuore
Sei il mio primo amore

Alessandro Ferrara 1^ A

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festa della mamma 2016

CARA MAMMA

Cara mamma,

l’8 maggio è la tua festa

ma tu che sei modesta

non fai alcuna richiesta.

Cara mamma,

tu sei una dolce creatura

che di me ha sempre avuto cura

con tenerezza e premura

con te supero ogni paura.

Cara mamma,

piena di amore e bontà

mi fai crescere nella verità.

Federica Tuoro 1^ A

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MAMMA CARA1saraSara Purificato 1^ A

 

 

 

 

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Immagine

Una cartolina del 1915 edita dalla Northern Pacific Railway per celebrare la festa della mamma

La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo, celebrata in onore della figura di madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

Non esiste un unico giorno dell’anno in grado di accomunare tutti gli stati in cui l’evento è festeggiato.

In gran parte dei paesi l’evento è festeggiato nel mese di marzo. A San Marino, si festeggia sempre il 15 marzo. In Italia, Svizzera, Slovacchia, Croazia, Stati Uniti, Malta ed in Giappone si festeggia la seconda domenica di maggio, in Polonia il 26 maggio.

In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti che hanno realizzato a scuola.

LE ORIGINI

In Italia

La festa della mamma è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra, invece, a motivi religiosi.

La prima risale al 1956, quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, la seconda domenica di maggio al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.

La seconda risale all’anno successivo e ne fu protagonista don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957. L’idea di Don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica, ma nel suo forte valore religioso ed anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo tra loro delle varie culture. Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari – insieme ad alcuni senatori – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l’istituzione della festa della mamma. L’iniziativa suscitò un dibattito in Senato, che si prolungò anche nell’anno successivo.

In altri paesi

Negli Stati Uniti, Anna Jarvis celebrò la festa moderna Mother’s Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, sotto forma di un memoriale in onore di sua madre, un’attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis si diffuse e divenne molto popolare, tanto che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. Con l’andare del tempo questa festività si è evoluta in una festa commerciale, il cui volume di affari è superato solo dalle festività natalizie.

La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria. Successivamente molti altri paesi introdussero anch’essi la ricorrenza.

I.d.I.

*fonte Wikipedia

…UN CUORE GRANDE COSI’!

 IL LAVORO DI GRUPPO DEI BIMBI DELLA 4^ SEZIONE REALIZZATO CON PEZZETTI DI CARTA COLLAGE E CARTONCINI COLORATI

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I BIGLIETTI D’AUGURI DEI BIMBI DELLA 4^SEZIONE

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 LAVORI DELLA 5^ SEZIONE5

LAVORI DELLA 2^ SEZIONE2

LAVORI DELLA 3^ SEZIONE

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