Due città … due mondi

Due città … due mondi

fonte: venividivicis.us
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Berlino e Atene sono diventate ,loro malgrado, le città simbolo di un’Europa divisa tra un Nord elegante e un Sud indebitato.

La città di Pericle e Platone ha dovuto faticare molto per adattarsi alla rigida disciplina dell’Unione Europea. Due città, due mondi: una ricca, nordica grigia, senza sbocchi sul mare, l’altra con il mare Egeo, piena di sole e alberi d’arancio.

Atene ha una visione del futuro nebulosa, mentre Berlino è pressoché indifferente a ciò che le può riservare l’avvenire. Sono l’Alfa e l’Omega dell’Europa moderna. Nella capitale greca abbiamo una totale disillusione nei confronti del sistema politico e i candidati possono vincere soltanto accordandosi con i leader dei gruppi di interesse che controllano i voti: spesso sulle schede elettorali il nome del candidato è già barrato. In Grecia la regola è, infatti, conoscere qualcuno … funziona così da sempre. Credono più nel contatto umano che nella correttezza di un’istituzione. La crisi economica mondiale ha messo in luce le spaccature economiche tra Nord e Sud.

I Tedeschi guadagnano il 50% in più dei Greci e hanno un prodotto interno lordo dieci volte maggiore. I primi hanno assunto il ruolo di leader, a differenza del paese ellenico, dove la crisi ha portato in superficie problemi di vario tipo. Il loro sistema di credito è imploso con conseguente fuga di capitali che sono finiti nelle casse tedesche ed il governo ha dovuto ottenere per questo i più imponenti prestiti della storia. La disoccupazione è balzata a livelli altissimi; la capitale è stata teatro di violente proteste. Tutt’ora, anche se il peggio è passato, in città c’è un clima di esasperazione.

Berlino invece si reinventa continuamente; è una città aperta che fa in modo che i giovani vivano e si esprimano liberamente. Il deficit annuo si sta riducendo e si incoraggia la nascita di nuove aziende anche se la forza del denaro minaccia di alterare il prezioso e unico tessuto sociale della città. Berlino prospera ora e, nonostante sia stata segnata dalla tragedia europea del Novecento, sta imparando a convivere con il suo doloroso passato.  Questa città era un vero mondo del potere, le lezioni della storia sono incise nella geografia urbana, nei suoi muri. Ora, questa capitale è animata dallo spirito di libertà del postcomunismo.

A Berlino spende il sole. Un po’ l’opposto di ciò che è accaduto ad Atene, dove l’ingresso in Europa aveva inaugurato un lungo periodo d’ottimismo anche con l’organizzazione delle Olimpiadi del 2005. Qui però la crisi dell’Euro è stato un durissimo colpo e hanno seguito sofferenze sociali e personali causate dal regime d’austerità.

Berlino prospera e Atene soffre e dubita dell’autorità e delle istituzioni.

In che modo resisteranno all’influenza sempre maggiore del mercato?

 (Maria Rita Cardinali)

Fonte immagine: venividivicis.us

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