Dal Segway ai Google Glass: quando le rivoluzioni annunciate fanno flop

Dal Segway ai Google Glass: quando le rivoluzioni annunciate fanno flop

MILANO – Invenzioni e prodotti rivoluzionari annunciati in pompa magna su tutti i giornali del mondo, ma di cui oggi se ne sono perse le tracce o quasi: sono moltissimi i casi di “rivoluzioni” tecnologiche previste dagli esperti si rivelano poi dei clamorosi fallimenti.

Segway
Segway

Uno dei casi più famosi è sicuramente il Segway, il monopattino elettrico presentato alla stampa nel 2001 e etichettato come la rivoluzione del secolo nel mondo dei trasporti urbani. L’inventore (morto nel 2007 proprio mentre guidava un Segway) prevedeva di venderne 100.000 esemplari entro il 2003, ma dopo due anni solo 6.000 prodotti avevano lasciato i negozi.

Google Glass
Google Glass

Sorte simile sembra dover toccare anche ai Google Glass, gli occhiali smart del colosso americano che avrebbero dovuto lanciare la realtà aumentata nella vita di tutti i giorni. Gli esperti avevano elaborato stime nell’ordine dei milioni di pezzi venduti nel 2014, ma niente di tutto ciò è avvenuto. Dopo i pochi esemplari distribuiti come prototipi (e al costo di 1500$) negli USA, lunedì prossimo verrà ritirata dal mercato la prima serie commerciale chiamata “Explorer”.

Segway e Google Glass sono però in ottima compagnia. Sembrano essere tornata nell’oblio anche la Google Car, l’auto che si guida da sola, provata anche dal premier Renzi e prevista in produzione forse nel 2020. Stessa sorte per Oculus Rift, i visori per la realtà virtuale, la cui società produttrice è stata acquistata da Facebook per due miliardi di dollari. Facebook protagonista anche con il nuovo sistema operativo Facebook Home, che doveva essere lanciato nel 2013 e combattere con Android, ma di cui se ne sono perse le tracce. Incredibile poi il caso del Fire Phone, lo smartphone targato Amazon: il prezzo di lancio di 199$, a causa del flop nelle vendite, è crollato a 0,99$.

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