Daily Archives: 6 gennaio 2015

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La Grecia torna al voto a due anni e mezzo di distanza dalle ultime elezioni parlamentari, che avevano consegnato una risicata maggioranza ai partiti favorevoli alla prosecuzione delle politiche imposte dalla Troika. I mercati hanno reagito con ribassi fortissimi, l’euro si è ulteriormente indebolito rispetto al dollaro, i governi di tutta Europa guardano con apprensione agli sviluppi della campagna elettorale.

L’esito è incerto, ma Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syriza, è in testa nei sondaggi e punta a ottenere il premio di maggioranza (50 seggi su 300) che potrebbe consentirgli di formare un governo. Un esecutivo, nelle dichiarazioni della vigilia, pronto a rinegoziare le condizioni imposte da BCE, Commissione Europea e FMI per l’erogazione di aiuti finanziari senza i quali la Grecia sarebbe stata costretta al default e all’uscita dalla moneta unica.

L’alternativa a Syriza è l’ingovernabilità, dal momento che il centrodestra del premier uscente Samaras non potrà contare sul sostegno di alleati forti come i socialisti del PASOK, sull’orlo dell’estinzione. In ogni caso, la data del 25 gennaio segnerà una svolta, dal momento che si potrà capire se, e fino a che punto, le pressioni internazionali sono in grado di determinare l’esito di libere elezioni: se il popolo greco sceglierà liberamente, accetterà la sfida di un salto nel buio; se, invece, si lascerà condizionare dai poteri che ne hanno di fatto commissariato l’economia, l’incubo dell’austerity continuerà. Senza scadenze elettorali.

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