Monthly Archives: gennaio 2015

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ROMA – Domani, sabato 31 gennaio, si terranno le votazioni decisive in parlamento per eleggere il nuovo presidente della repubblica, grazie al quorum che scende dai due terzi al 50% più uno. Il grande favorito è Sergio Mattarella, sostenuto del centrosinistra (Partito Democratico e SEL), ma su cui potrebbero convergere anche i voti dei centristi, di NCD di Alfano e degli ex-grillini. Ma chi è Sergio Mattarella?

Nato a Palermo 74 anni fa, è famoso per il Mattarellum, la legge elettorale che combinava collegi uninominali e proporzionale rimasta in vigore fino all’approvazione del Porcellum del leghista Calderoli. Entra in politica con la Democrazia Cristiana rinunciando alla carriera universitaria dopo l’omicidio da parte della mafia del fratello Piersanti, allora presidente della regione Sicilia. Eletto parlamentare nel 1983, viene inviato in Sicilia l’anno seguente per risanare il partito dopo gli scandali legati alle collusioni con la mafia. Nel 1990, mentre è ministro dell’istruzione nel governo De Mita, si dimette per protesta contro l’approvazione della legge Mammì, che sanava la posizione irregolare delle tre televisioni di Berlusconi, violando ancheuna direttiva comunitaria. Uscito indenne da tangentopoli, dopo il crollo della DC passa nei Popolari, che diventano poi Margherita, per poi essere tra i fondatori del Partito Democratico. Diventa ministro della difesa nel 1999 ed è il firmatario dell’abolizione della leva obbligatoria. Nel 2008 decide di non ricandidarsi al parlamento ed ritirarsi dalla politica. Nel 2011 viene eletto giudice della corte costituzionale e già nel 2013 Pierluigi Bersani propone il suo nome alla presidenza della repubblica.

Il 26 gennaio di 29 anni fa, per coloro che ricordano e per gli amanti dell’astronomia, passava in prossimità dell’orbita terrestre la cometa 1P/Halley, meglio nota come Cometa di Halley. Fu un evento straordinario poiché l’oggetto passò cosi’ vicino alla terra da creare nell’intera volta celeste una scia lunghissima.

La cometa prende il nome dello scienziato che predisse il suo ritorno al perielio, Edmond Halley. L’oggetto in questione,una cometa proveniente dalla fascia di Kuiper, affascinò studiosi e generazioni di appassionati che, meravigliati dall’avvenimento, ne studiarono ogni segmento.

Secondo ricerche storiografiche la Cometa di Halley passò vicino alla Terra nel giorno della nascita di Cristo; inoltre fu avvistata anche il 28 giugno del 451 d.C.,data coincidente con la sconfitta di Attila ai Campi Catalaunici. Fu rivista nell’anno 1066, anno della conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore; passò nell’anno dell’esilio di Dante Alighieri e fu persino scomunicata da Papa Callisto III nel 1456 poiché la forma della coda della cometa, somigliante a una scimitarra, sembrava far presagire nuove conquiste ottomane, dopo la caduta di Costantinopoli tre anni prima.

Insomma un oggetto misterioso e favoloso, avvolto da misteri e leggende, ma che ha  meravigliato l’uomo per secoli e che ci fa conoscere la maestosità, la bellezza e l’immensità dell’universo di cui siamo parte.

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miss universoStanotte a Miami è stata eletta la nuova Miss Universo, scelta tra le 88 concorrenti aspiranti al titolo. La bellissima ragazza è Paulina Vega, già Miss Colombia, di soli 22 anni. E’ di Barranquilla ed anche nipote di un noto tenore, Gaston Vega; è una studentessa di economia aziendale e dopo la sua incoronazione come Miss Universo  ha detto che nel suo futuro non ci saranno altri concorsi poiché è intenzionata a riprendere gli studi. Come seconda classificata troviamo Miss Usa Nia Sanchez e al gradino più basso del podio Miss Ucraina Diana Harkusha.

miss uni

Fonte foto: tgcom 24

Creata appositamente in occasione di Expo 2015, la piattaforma mira a essere un riferimento per i visitatori, soprattutto stranieri a giudicare dal nome, del nostro paese. Il ministro dei beni culturali Franceschini ne ha annunciato orgogliosamente la nascita sabato mattina a Palazzo Chigi insieme al ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e il commissario Expo Giuseppe Sala.

Mostre, concerti, eventi per bambini, fiere, itinerari turistici, sono alcune delle categorie del sito, che vuole sfruttare la vetrina dell’Expo per dare una significativa spinta al settore del turismo e della cultura. Sono oltre mille le attività elencate, con un motore di ricerca che permette di selezionare in base alla categoria, il periodo e il luogo.

Sorprendentemente per il momento è disponibile solo la versione italiana, e ci si aspetta quindi che una versione internazionale quantomeno in inglese arrivi presto, come anticipato nello stesso sito.

Per quanto di base l’iniziativa sia interessante e di sicuro necessaria, non mancano le critiche. Straripanti su Twitter quelle relative al nome. Già, pare che Very Bello secondo la comunità del social sia un nome brutto. Speriamo che a fine anno i numeri, per il sito e per il turismo, la pensino in maniera diversa.

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Plan de Corones – (Salvatore Giordano) – Sta prendendo forma, a Plan De Corones, in Alto Adige, il nuovo museo dell’arrampicata e dell’alpinismo voluto dall’alpinista altoatesino Reinhold Messner.

Il progetto e la realizzazione sono stati affidati all’architetto iracheno Zaha Hadid, che tra le tantissime opere realizzate in ogni angolo del globo, ha firmato anche il “MAXXI” di Roma.

Situato a 2275 metri d’altezza il museo avrà come tema l’alpinismo e sarà in gran parte scavato nella roccia. Dall’esterno saranno visibili solo gli ingressi che si interfacceranno con il panorama delle Alpi della Zillertal e con le Dolomiti.

Gran parte della struttura è realizzata in calcestruzzo, il quale secondo l’architetto è il materiale che meglio si relaziona con la roccia riproducendo, così, l’immagine della montagna stessa.

Molti ritardi sono stati causati dalla posizione del cantiere, in quanto è molto complicato il trasporto dei materiali. Al cantiere si accede per mezzo di una strada forestale lunga 15 Km ed attraverso una strada sterrata che sale dal versante sud. Queste vie d’accesso però richiedono costanti opere di manutenzione e consolidamento che hanno portato a rallentamenti per il cantiere.

L’apertura dovrebbe essere prevista per quest’estate.

Il museo di Plan de Corones, è solo l’ultimo di una serie di musei: la sede centrale è a Castel Firmiano, nei pressi di Bolzano, mentre gli altri si trovano in diverse località: in Val Venosta, dedicato al mito e alla sacralità della montagna; a Solda, frazione di Stelvio, dedicato al mondo dei ghiacci; presso il Forte Monte Rite a Cibiana di Cadore, dedicato alla roccia e all’alpinismo dolimitico; infine nel Castello di Brunico in Val Pusteria.

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Sezione longitudinale – http://www.impresedilinews.it/files/2014/11/MMM-Corones-render-struttura-museo.jpg
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Vista del museo – http://www.evolo.us/wp-content/uploads/2014/02/Kronplatz-MMM-Corones-Zaha-Hadid-Architects-05.jpg
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Una ulteriore vista dell’esterno – http://arte.sky.it/wp-content/uploads/2013/07/zaha-hadid-messner-mountain-museum-plan-de-corona-designboom00-620×388.jpg

ATENE – Secondo gli exit-poll Syriza, partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras, ha vinto le elezioni in Grecia e stando alle proiezioni si avvicinerebbe ad ottenere addirittura la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari. Entrano nel parlamento ellenico anche i neonazisti di Alba Dorata, accreditati tra il 6,4% e l’8%, diventando il terzo partito del Paese. E’ questa la risposta dei cittadini greci ad anni di crisi economica e alle misure imposte dalla Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) per evitare il default.

La prima reazione ufficiale è quella del presidente della Bundesbank,  Jens Weidmann, che fa intendere la volontà tedesca di non cedere al dialogo, richiamando la Grecia al rispetto gli impegni internazionali prima ancora che il nuovo governo venga formato.

Ma questa vittoria rappresenta davvero un pericolo per l’euro? Nel programma elettorale di Tsipras non si parla mai di uscita dalla moneta unica e più del 70% dei Greci sono d’accordo con lui. Ci sono, invece, il taglio del debito da trattare con l’UE,  l’aumento delle pensioni e degli stipendi, il taglio delle tasse. Tutte misure che Syriza ritiene “emergenze umanitarie”, ma che significheranno un duro scontro con la Germania e il fronte europeo dell’austerità .

MILANO – Invenzioni e prodotti rivoluzionari annunciati in pompa magna su tutti i giornali del mondo, ma di cui oggi se ne sono perse le tracce o quasi: sono moltissimi i casi di “rivoluzioni” tecnologiche previste dagli esperti si rivelano poi dei clamorosi fallimenti.

Segway
Segway

Uno dei casi più famosi è sicuramente il Segway, il monopattino elettrico presentato alla stampa nel 2001 e etichettato come la rivoluzione del secolo nel mondo dei trasporti urbani. L’inventore (morto nel 2007 proprio mentre guidava un Segway) prevedeva di venderne 100.000 esemplari entro il 2003, ma dopo due anni solo 6.000 prodotti avevano lasciato i negozi.

Google Glass
Google Glass

Sorte simile sembra dover toccare anche ai Google Glass, gli occhiali smart del colosso americano che avrebbero dovuto lanciare la realtà aumentata nella vita di tutti i giorni. Gli esperti avevano elaborato stime nell’ordine dei milioni di pezzi venduti nel 2014, ma niente di tutto ciò è avvenuto. Dopo i pochi esemplari distribuiti come prototipi (e al costo di 1500$) negli USA, lunedì prossimo verrà ritirata dal mercato la prima serie commerciale chiamata “Explorer”.

Segway e Google Glass sono però in ottima compagnia. Sembrano essere tornata nell’oblio anche la Google Car, l’auto che si guida da sola, provata anche dal premier Renzi e prevista in produzione forse nel 2020. Stessa sorte per Oculus Rift, i visori per la realtà virtuale, la cui società produttrice è stata acquistata da Facebook per due miliardi di dollari. Facebook protagonista anche con il nuovo sistema operativo Facebook Home, che doveva essere lanciato nel 2013 e combattere con Android, ma di cui se ne sono perse le tracce. Incredibile poi il caso del Fire Phone, lo smartphone targato Amazon: il prezzo di lancio di 199$, a causa del flop nelle vendite, è crollato a 0,99$.

Fonte ANSA
Fonte ANSA

MILANO – Lo scorso 15 gennaio sono state liberate le due cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite in Siria il 31 luglio 2014. Da subito sono state aspre le polemiche sollevate da un parte dell’opinione pubblica sulla possibilità che ci sia stato il pagamento di un riscatto di 12-15 milioni di dollari da parte del governo italiano, nonostante il ministro degli esteri Paolo Gentiloni abbia categoricamente smentito questa eventualità.

Greta e Vanessa sono state senza dubbio avventate: dopo aver raccolto aiuti umanitari destinati ai bambini siriani, si sono recate da sole in Siria (attraversando clandestinamente il confine turco) per consegnarli ad un presunto attivista siriano conosciuto su internet. Secondo il quotidiano libanese Al-Akhbar, le due ragazze sono state in realtà attirate in una trappola, sequestrate e vendute ad un gruppo armato (non legato però allo Stato Islamico) con l’intento di richiedere poi un riscatto e uno scambio di prigionieri.

La vicenda resta comunque di difficile interpretazione: se da un lato le due ragazze si sono recate in una zona di guerra senza prendere alcuna precauzione, ignorando i suggerimenti delle istituzioni e senza comunicarlo alla Farnesina,  dall’altro si tratta di due volontarie italiane spinte da un intento umanitario e che si trovavano in pericolo di vita.

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Milano – (Salvatore Giordano) – L’edifico, insieme alla torre B e alla torre C, fa parte del complesso progettato dall’architetto Cesar Pelli nell’ambito del progetto Porta Nuova di Milano.

La Torre Unicredit è visibile fino a sei Km di distanza e la sua struttura tocca i 231 metri di altezza, grazie a 78 metri di guglia, mentre le torri B e C misurano rispettivamente 100 metri (21 piani) e 50 metri (11 piani).

I tre edifici circondano una piazza circolare di 100 metri di diametro e rialzata di 6 metri rispetto al livello stradale. L’ 8 dicembre 2012 la piazza è stata intitolata all’architetto e designer italiana Gae Aulenti.

Attorno alla piazza una struttura in acciaio e vetro collega i podi delle tre torri. La piazza ospita diversi negozi mentre il podio comprende un parcheggio ed un collegamento diretto alla stazione Garibaldi.

Torre Unicredit -http://www.clubmilano.net/wp-content/uploads/2014/01/Milano-Piazza.jpg
Torre Unicredit – http://www.clubmilano.net/wp-content/uploads/2014/01/Milano-Piazza.jpg
Le tre torri - http://www.photofvg.it/images/roberto_roseano/large/FVG011514.jpg
Le tre torri – http://www.photofvg.it/images/roberto_roseano/large/FVG011514.jpg
La guglia - http://notizie.comuni-italiani.it/wp-content/uploads/2013/03/Unicredit-Tower-08.jpg
La guglia – http://notizie.comuni-italiani.it/wp-content/uploads/2013/03/Unicredit-Tower-08.jpg
Vista della piazza Gae Aulenti - http://ad009cdnb.archdaily.net/wp-content/uploads/2013/05/51a66daab3fc4b10be000289_piazza-gae-aulenti-aecom_01_piazza_gae_aulenti-1000x650.jpg
Vista della piazza Gae Aulenti – http://ad009cdnb.archdaily.net/wp-content/uploads/2013/05/51a66daab3fc4b10be000289_piazza-gae-aulenti-aecom_01_piazza_gae_aulenti-1000×650.jpg

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Dal 1994 al 2000, Chérif e Saïd Kouachi hanno vissuto in un centro educativo à Treignac, un piccolo centro del sud ovest della Francia. Il responsabile educativo li descrive come dei “ragazzini inoffensivi”

“Due giovani senza storia”, così  sono definiti i due fratelli dall’educatore della casa-famiglia dove i due  hanno vissuto dal 1994 al 2000. Nel ’94 i due ragazzi, che allora avevano 12 e 14 anni, furono accolti nella struttura perché la loro madre malata e morta nell’anno successivo, non se ne poteva occupare.

“Siamo tutti sotto choc per questi avvenimenti. Non avremmo mai potuto immaginare che  questi ragazzi, perfettamente integrati potessero fare una cosa del genere” dice  Patrick Fournier, capo del servizio educativo in un’intervista al giornale locale “Le Populaire”.

Li descrive come “allegri e simpatici” due ragazzi che non hanno mai dato nessun problema, né di violenza né di fughe e non hanno mai fatto nessun tipo di rivendicazione religiosa. Erano perfettamente scolarizzati e giocavano nelle squadre di calcio locali, Saïd, il maggiore,  voleva diventare un calciatore professionista.

Chérif  era “ gentile e serio nel suo lavoro” testimonia un responsabile di un’agenzia di lavoro temporaneo in un’altra intervista. Quando aveva 29 anni, ha lavorato per 4 mesi come addetto alla vendita di pesce in un ipermercato.

 

fonte: http://www.lefigaro.fr

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