Daily Archives: 1 dicembre 2014

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Immagine presa da: http://www.underradiorock.com/blog/wp-content/uploads/2014/02/principe-harry-metallaro.jpg

Oggi il principe Harry ha confessato sul suo profilo Twitter di essere molto ansioso prima di parlare in pubblico. Ebbene è vero che l’apparenza inganna! Infatti lo si definirebbe una persona molto estroversa e scherzosa, eppure proprio oggi ha rivelato di essere davvero nervoso prima di dover fare un discorso o di doversi presentare in una stanza piena di persone indossando l’abito elegante. Ha poi ironicamente aggiunto di essere ancora più preoccupato adesso che ha svelato questo suo segreto, poiché si sentirà ancora più osservato.

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(Salvatore Giordano) – Oggi si concluderà la tredicesima giornata della Serie A 2014/2015.

La situazione resta invariata in testa alla classifica con la Juventus che si aggiudica il derby della Mole grazie ad un gol all’ultimo secondo di Andrea Pirlo.

E’ stata la Juve a passare in vantaggio grazie ad un rigore di Vidal. A sua volta, il Torino aveva agguantato il pari con uno straordinario goal di Peres che partendo dalla propria metà campo saltava prima Evra e poi seminava Vidal per poi segnare con un destro imparabile per il portiere bianconero. Quando la partita sembrava incanalata sul pari ecco il tiro di Pirlo da fuori area che ha regalato la vittoria alla Juve.

In serata è andata in scena la partita tra Roma e Inter, stravinta dai giallorossi. La squadra della Capitale passa in vantaggio con un goal di Gervinho su assist di Ljajic. L’Inter pareggia grazie ad un goal del capitano Ranocchia che svetta in area colpendo di testa su corner di Kuzmanovic.

Il primo tempo si conclude con il punteggio di 1-1, ma proprio all’inizio del secondo tempo la Roma passa con il goal di Holebas che salta Campagnaro e Ranocchia e scaraventa il pallone in rete. L’Inter trova ancora una volta la forza per rimontare, segna Osvaldo grazie anche alla deviazione determinante di Astori.

A questo punto sale in cattedra Pjanic, autore prima del goal del tre a due su assist di Totti e poi in pieno recupera realizza un goal stupendo su calcio di punizione battendo per la quarta volta Handanovic.

Gli altri risultati: Empoli – Atalanta 0-0; Cesena – Genoa 0-3; Palermo – Parma 2-1.

Stasera tutti gli occhi sono puntati sullo stadio Luigi Ferraris di Genova per il match tra Sampdoria e Napoli.

Fonte immagine: www.ciaosport.it

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Davide Di Stanio – Non fosse stato per la presenza di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord e uomo politico del momento in Italia, il XV Congresso del Front National, celebratosi a Lione il 29 e 30 novembre, sarebbe probabilmente passato sotto silenzio.

Marine Le Pen, figlia del fondatore Jean-Marie e candidata (sconfitta) alle elezioni presidenziali del 2012, è stata riconfermata con voto unanime dall’assemblea dei delegati e punta a prendersi la rivincita sui socialisti al governo e sulla destra tradizionale dell’UMP (Unione per il Movimento Popolare), forte dei sondaggi che danno il FN in ascesa. Ascesa apparentemente inarrestabile, figlia di un’efficace strategia di costruzione del consenso, che ha consentito a un partito di estrema destra come il Front di conquistare il voto di operai, disoccupati, immigrati, al punto che da alcuni anni si è aperto un dibattito sulla sua reale collocazione nello scacchiere politico. La stessa Le Pen ha definito il FN un “grande movimento patriottico, né di destra, né di sinistra” ed è riuscita a smarcarsi dalla pesante eredità di suo padre, le cui posizioni neofasciste, xenofobe e antisemite hanno per lungo tempo condizionato l’immagine del partito.

Marine attacca duramente l’Unione Europea e le sue politiche di tagli al welfare, il neoliberismo responsabile della crisi economica, la subalternità del Presidente Hollande alla politica estera degli Stati Uniti e parla apertamente di chiusura delle frontiere all’immigrazione e di referendum sull’Euro. Lo smarrimento francese di fronte alla crisi economica, alla perdita di prestigio internazionale e all’identità nazionale minacciata dalla globalizzazione potrebbe portare la leader del Front National all’Eliseo nel 2017? Già nel 2002 suo padre Jean-Marie arrivò al ballottaggio, superando al primo turno il socialista Jospin, in una delle elezioni più drammatiche nella storia della sinistra francese. L’esito del confronto con il Presidente uscente Jacques Chirac era tuttavia scontato, potendo quest’ultimo contare sull’appoggio di tutti i candidati sconfitti. Se Madame Le Pen dovesse arrivare al secondo turno, questa volta la sfida sarebbe aperta.

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