Monthly Archives: novembre 2014

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(Salvatore Giordano) – A molti di voi sarà arrivato un messaggio su WhatsApp con il seguente testo :”Fate attenzione. Sembrano confezioni di campioni di profumo ma in realtà sono veleni letali .. Vengono messe nelle cassette della posta dagli arabi . Non aprirli”.

Ebbene si tratta di una vecchia bufala, comparsa per la prima volta nel 2001, e ritornata in auge nel 2010, 2011 e proprio in questi giorni.

Quindi state tranquilli, a casa non vi arriverà alcun profumo.

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Maria Zacchia – Per tutti gli appassionati di arte e non solo…il 7 dicembre il ministero dei Beni e delle attività culturali e del  turismo rinnova l’iniziativa: DomenicalMuseo, dove tutti i più bei musei statali della nostra Italia saranno visitabili gratuitamente. Così come previsto dalla rivoluzione del piano tariffario e degli orari d’apertura dei musei introdotta dal ministro Franceschini, ogni prima domenica del mese, oltre 430 tra musei, siti archeologici e monumenti, in tutta Italia, saranno accessibili senza dover pagare il biglietto.

In Campania sono moltissimi i musei che aderiranno all’iniziativa:  Anfiteatro Campano, Mitreo, Museo archeologico dei campi flegrei, Museo archeologico nazionale di Napoli, Museo dell’opera e del territorio-Reggia di Caserta, quindi cari amici il Domenicalmuseo è un occasione per poter visitare gratuitamente alcune tra le meraviglie che rappresentano al meglio il nostro territorio.

Per l’elenco completo di tutte le strutture che hanno aderito all’iniziativa si può consultare il sito www.beniculturali.it.

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FERGUSON, MISSOURI (Francesco Bongiorno) – Pochi giorni dopo la decisione del gran giurì di non processare Darren Wilson, l’agente di polizia che di recente ha ucciso con dodici colpi di pistola un diciottenne afroamericano a Ferguson, cittadina di 21000 abitanti nel Missouri, lo stesso poliziotto rassegna spontaneamente le dimissioni.

Nella lettera che ha accompagnato la decisione, Wilson sostiene che la scelta era già stata fatta da tempo, pronta per essere annunciata non appena, com’è poi avvenuto, il gran giurì avesse espresso il suo parere. L’ormai ex agente indica come principale ragione della sua scelta la salvaguardia dei colleghi e dei residenti di Ferguson. “Mi hanno detto che rimanere avrebbe messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli agenti di Ferguson, e questa è una cosa che non potevo permettermi,” ha scritto Wilson nella lettera di dimissioni.

Nel frattempo, le proteste a Ferguson continuano. Le dimissioni di Wilson non sono state accolte con grande entusiasmo, i genitori del ragazzo ucciso e gli attivisti impegnati nelle proteste si aspettavano ben altro esito per la vicenda. “Sarebbe stato meglio se queste dimissioni fossero arrivate molto prima, avrebbero calmato le proteste e la rabbia nelle strade,” ha dichiarato Patricia Bynes, un’attivista del partito Democratico. “È esasperante essere arrivati fino a questo punto senza che nessuno si sia preso la responsabilità per ciò che è successo.”

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Milano (Salvatore Giordano) – E’ denominato “Bosco verticale” il progetto realizzato da Boeri Studio, nell’ambito della riqualificazione del quartiere Porta Nuova Isola di Milano, raggiungibile a piedi dalla zona Brera, da Piazza della Scala e dal Castello Sforzesco.

Il progetto ha previsto la realizzazione di due torri, rispettivamente di altezza pari a 110 e 76 metri, che ospitano 900 alberi di varie altezze (3,6 e 9 metri), oltre a moltissime specie di cespugli e piante floreali. Questi edifici nascono dall’esigenza di poter vivere in città senza rinunciare ai piaceri della natura. Tutte le specie piantate, infatti, assorbono CO2, producono ossigeno e proteggono l’edificio dalla radiazione solare e dall’inquinamento acustico. Inoltre, sono dotati di sistemi fotovoltaici e geotermici che ne riducono i consumi energetici.

La presenza di una tale moltitudine di specie arboree, in due edifici, farà sì che Milano sia la prima città ad avere non uno, ma due edifici cangianti col variare delle stagioni.

Il 19 novembre 2014, il Bosco Verticale, è risultato vincitore dell’International Highrise Award, premio che viene assegnato ogni due anni al grattacielo più bello del mondo.

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Fonte immagini: www.stefanoboeriarchitetti.net – www.Repubblica.it

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Maria Zacchia – Salve a tutti, la mia rubrica settimanale sulle ricettine fai-da-te/rimedi della nonna/miscuglio di generi alimentari e cosmetici, inizia con un balsamo labbra costituito da soli quattro prodotti facili da reperire in erboristeria, farmacia, supermarket o da internet. I 4 ingredienti di cui vi parlo sono:

CERA D’API, UN OLIO VEGETALE A SCELTA (oliva, cocco, riso, germe di grano, argan, jojoba, ricino, mandorle dolci…), BURRO DI KARITÈ, MIELE.

cera d'api

oli vegetali burro di karite miele

I passi da seguire per la realizzazione del balsamo labbra, da porre in una giarina o in un contenitore stick, ad esempio di vecchi balsami ;-), sono:

  • In un pentolino, a bagnomaria, sciogliete la fase grassa : 1 cucchiaino di burro di Karitè, 1 cucchiaino di olio vegetale e mezzo cucchiaino di cera d’api (tranquilli,le vostre mamme non si arrabbieranno…non è nulla di tossico);
  • Nel microonde (o, sempre a bagnomaria) riscaldate 1 cucchiaino di miele;
  • Unite la fase grassa al miele e versatela nel vostro contenitore;
  • Ponete il contenitore in freezer per mezz’ora e il vostro balsamo è pronto per l’utilizzo.

Pur non essendovi conservanti, questo balsamo si conserverà perfettamente per tutto l’inverno senza che nessun olio irrancidisca e che nessun altro ingrediente vada a male. Trust me!

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Immagine presa da: http://www.milanopost.info/wp-content/uploads/2014/10/ballando-con-le-stelle-logo.jpg

Ieri sera a “Ballando con le stelle” in onda su Rai 1 sono state molte le emozioni che hanno caratterizzato l’attesissima semifinale del programma. Enzo Miccio è stato costretto ad abbandonare la competizione con grande rammarico a causa di una frattura al metatarso che gli impediva di ballare. La puntata, però, prevedeva un’altra eliminazione, il televoto e la giuria hanno deciso che fossero a rischio eliminazione Valerio Aspromonte e Dayane Mello. Lo spareggio è stato vinto da Valerio Aspromonte, approdando così alla puntata finale della prossima settimana.

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ROMA (Davide Di Stanio) – Tocca un nuovo record il tasso di disoccupazione in Italia, che sfonda la soglia psicologica del 13%. Si tratta del dato più alto mai registrato (le prime rilevazioni risalgono al 1977), in larga parte determinato, da un lato, dalla percentuale dei giovani tra i 15 e i 24 anni in cerca di occupazione (al 43,3%, in aumento di quasi due punti rispetto all’anno scorso), dall’altro, dal sensibile aumento del numero dei senza lavoro nel Mezzogiorno, a fronte di una crescita contenuta nel resto del Paese. Il premier Renzi, che si appresta a ricevere il via libera definitivo alla riforma del lavoro (il cosiddetto Jobs Act), si è detto preoccupato, ma ha invitato a guardare il bicchiere mezzo pieno, rivendicando come dall’insediamento del suo governo il numero di occupati sia cresciuto. Va inoltre precisato che il dato sulla disoccupazione risulta influenzato dalla diminuzione degli inattivi, ovvero delle persone non occupate e non in cerca di impiego: un segnale da considerarsi positivo in quanto riflette un moderato ottimismo da parte di chi è rimasto finora fuori dal mercato del lavoro.

PARIGI (Maddalena Papale) – Dopo una lunga assenza dagli schermi in versione animata Asterix e il suo esuberante villaggio di Galli tornano tra noi!
Cesare non riesce proprio a convincersi che il piccolo villaggio di Armorique possa ancora resistergli. Decide così di cambiare tattica. Visto che il suo esercito non è riuscito ad imporsi con la forza, pensa di far costruire un lussuoso complesso immobiliare romano intorno al villaggio ribelle, allo scopo di sedurne i barbari abitanti. Dopo una tormentata fase iniziale di costruzione, il “Regno degli Dei” riceve un’accoglienza sorprendente da gran parte dei Galli…
Sarà veramente arrivata la fine di questo ultimo baluardo del gallicismo e della tradizione?
In programmazione nelle sale francesi dal 26 novembre in pochissimi giorni è già campione di incassi. Nel nostro paese arriverà il 15 gennaio 2015 e noi ne non vediamo l’ora!

MILANO (Francesco Bongiorno) – Le notizie di epidemie, morti per terapie sbagliate, tragici errori in sala operatoria, sono tra le preferite dei media e del pubblico italiani. Negli ultimi giorni si sono registrate 11 morti tra persone che avevano assunto nelle 48 ore precedenti al decesso un vaccino contro l’influenza di stagione. Il prodotto si chiama Fluad ed è distribuito da una delle più grandi aziende farmaceutiche del pianeta, Novartis. L’agenzia italiana del farmaco  (AIFA) ha in via precauzionale deciso di bloccare l’utilizzo dei due lotti di vaccini sospetti che sono stati distribuiti solo presso le Asl (Aziende sanitarie locali, enti pubblici facenti parte del servizio sanitario nazionale), e non alle farmacie per il commercio al dettaglio.

Purtroppo si sa poco dei singoli casi. Pare che le morti si siano verificate tutte su pazienti anziani e con patologie pregresse, una per evento cardiovascolare avverso e altre due per infiammazione del sistema nervoso centrale. Undici casi sono in ogni caso molto pochi per permettere a chi si occuperà di fare le verifiche, l’Istituto Superiore di Sanità, di stabilire un’eventuale correlazione tra le morti e la somministrazione del vaccino. Sono abbastanza, però, per sollevare un caso nazionale e fermare la somministrazione dei vaccini antinfluenzali, che ogni anno prevengono l’insorgere dell’influenza in pazienti, come gli anziani o persone con ridotte difese immunitarie, per cui questa semplice malattia può risultare letale.

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MILANO (Francesco Bongiorno) – Il dato emerge dall’analisi di 89 immagini scattate dai satelliti Landsat. L’indagine, condotta dall’Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais (INPE), l’istituto nazionale brasiliano per la ricerca spaziale, rivela un calo significativo del suolo deforestato in Amazzonia nel 2014 rispetto all’anno precedente. Il dato è sicuramente un successo ed è il risultato delle recenti politiche governative, di iniziative private, delle pressioni dei gruppi ambientalisti e anche dell’affinamento delle tecniche di controllo e monitoraggio.

Ciò non toglie che la deforestazione nella foresta amazzonica rimanga un grave problema. Pur considerato il grosso calo rispetto allo scorso anno, tra l’agosto 2013 e il luglio 2014 sono stati abbattuti alberi per un totale di circa 5000 chilometri quadrati, un’area grande quasi il doppio del Lussemburgo e di poco inferiore all’intera provincia di Roma.

Note: La foresta amazzonica contiene da sola la più grande quantità di foresta pluviale al mondo. Pratiche di deforestazione così intensive non solo stravolgono gli equilibri dell’ecosistema locale, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie animali e popolazioni del posto, ma hanno un impatto notevole anche sulle emissioni di biossido di carbonio (anche CO2 o più comunemente anidride carbonica) del pianeta. Le foreste sono infatti un ottimo mezzo per contrastare l’aumento delle emissioni di biossido di carbonio (CO2), agevolando il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni. Se non si dovessero frenare le emissioni di CO2 a livello globale, è stimato che già intorno al 2030 la temperatura media del pianeta subirà un incremento di due gradi centigradi, e il livello delle acque si innalzerà di circa un metro. Le conseguenze potrebbero in un futuro non troppo lontano diventare ancora più preoccupanti. Non si pensi quindi che le sorti delle foreste in Amazzonia o in Indonesia, altro grande paese ricco di risorse ambientali, non siano affare di noi Europei, considerando oltretutto che, insieme a Cina in primis e quindi USA, siamo i principali emettitori di CO2.

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